Gli incompiuti

Lo scorso anno un noto sito di controinformazione ha indetto un concorso letterario, aperto a racconti incentrati sui conflitti e le trasformazioni che caratterizzano i nostri tempi. Desideravo partecipare, ma non avevo fra le mani nessuna trama che rispondesse pienamente allo spirito del concorso, così mi sono rassegnato a utilizzare quella che meno sarebbe parsa fuori luogo. Il risultato è stato una satira, forse un po’ bislacca, sulla progressiva “distopizzazione” della realtà (non vi sforzate troppo, leggendo capirete), nonché sul ruolo - e sulle responsabilità - degli artisti nella sfera pubblica. Il concorso si è poi chiuso con un nulla di fatto, in quanto è stato comunicato a noi concorrenti che nessun racconto era stato giudicato meritevole di pubblicazione. Non me la sono presa troppo; se non altro, da un simile esito potevo dedurre che nessuno degli altri testi era stato valutato significativamente migliore del mio. Comunque sia, ciò ha “liberato” il racconto per la pubblicazione sul sito.

Sul suo contenuto non c’è molto altro da dire. Gli eventi di cui parlano i due personaggi sono ben noti, fatta eccezione, credo, per l’iniziativa della Fondazione Shutters in materia di matematica “antirazzista”; a proposito di quest’ultima, tengo perciò a sottolineare che anche quell’aneddoto - per quanto assurdo possa sembrare - riproduce fedelmente un fatto reale (ne venni a conoscenza, tra l’altro, tramite un articolo pubblicato proprio sul sito organizzatore del concorso).

Il racconto lo trovate QUI. Ancora una volta, buona lettura. 

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